FINALMENTE CORVACCI A SILEA (di Alessandro Guz Meneguz)

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Sabato 21 maggio 2016 è stata la giornata dedicata alla finale della seconda edizione dello S-campionato CORV. Siete tutti pronti a leggere di risultati, tattiche, commenti post partita, eccetera eccetera come ci si aspetta ad ogni finale di qualsiasi sport sulla faccia della terra….e invece di questo non ne parlerò, perché il nostro sport è diverso.

Ma andiamo per ordine, il ritrovo era fissato per le 13.30 e già da allora avevamo capito che le spine delle birre avrebbero avuto vita difficile: temperatura al suolo 26-27 °C atleti già madidi di sudore ancora prima di cambiarsi. Inoltre a quell’ora gli addetti allo spiedo erano già alle prese con la loro arte. Tutto faceva presagire che il pomeriggio sarebbe stato infuocato.

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La mandria festante viene chiamata all’ordine, le foto di rito da mostrare ai nevodetti, alle mogli alle amanti, agli amici (lo si sa alla fine ogni OLD le riguarderà tra qualche anno con grande soddisfazione) devono venir fatte. In pochi attimi ogni squadra ha dato il via alle proprie danze, fatte di passaggi, placcaggi, mete fatte e subite, insomma la sinfonia del rugby giocato….da degli OLD.

Quasi al tramonto si interrompono “le ostilità” ed in campo scendono le lady, si avete letto bene quest’anno abbiamo avuto l’onore di ospitare una partita di rugby disputata dal gentil sesso: La Patatose Camposampiero vs Le Patate Mestre, anche in questo caso di risultati non vogliamo sentir parlare ma solo della voglia di stare insieme.

Ecco siamo giunti al nocciolo della questione, lo stare insieme, e qui comincia la cronaca dettagliata degli avvenimenti. Hanno preso inizio le ostilità goliardiche: Premio Schivanea va ad un rappresentante dei Kankari che con stile particolarmente elegante ed efficace ha dato prova di saper interpretare al meglio lo slalom. Premio El Tirava (siamo OLD…) alla squadra dell’Armata Brancaleon che ha sbaragliato i concorrenti nel tiro alla fune in maniera indiscussa, non c’è stato fune da torcere contro i miranesi.

Ristoro a metà percorso del premio "Schivanea"
Ristoro a metà percorso del premio “Schivanea”
Fase "girandola" preparatoria alla Schivanea
Fase “girandola” preparatoria alla Schivanea
Old Ruggers si contendono il premio "El Tirava"
Old Ruggers si contendono il premio “El Tirava”
L'estremo sforzo dei fratelli Rocca non è bastato a far vincere gli Old Ruggers
L’estremo sforzo dei fratelli Rocca non è bastato a far vincere gli Old Ruggers
e intanto "gira su' ceppi accesi lo spiedo scoppiettendo..."
e intanto “gira su’ ceppi accesi lo spiedo scoppiettando…”

La fame era tanta e a questo punto ci siamo tutti accomodati per gustare il frutto di tanta passione dedicata alla cottura e preparazione dello spiedo e in pochi minuti i cori da stadio sono partiti, i Kankari intonavano canti venessiani, ai quali rispondevano tutti gli altri commensali. La tensione stava salendo fortemente in quanto ogni squadra doveva trovare il proprio rappresentante per la vera sfida con classifica della giornata: il Re Bueo. In pochi minuti è stato dato il via alla gara. Vincitore e detentore del titolo per il 2016 è Fabione (Camposampiero) che con 21 secondi ha trangugiato il nettare dal sacro Pissauro, ottima prova anche del nostro Bishop che pur non entrando mai in campo si è preparato degnamente per la competizione piazzandosi secondo. Per le donne che non si sono tirate indietro nemmeno in questo caso, vince Orsetta (Patate Mestre). Non posso però non dare cenno della prestazione del nostro Old Ruggers (mio el primo) Titti, ha fatto capire ai due e anche a tutti i prossimi sfidanti che si può far di meglio: 10 secondi per travasare un litro di birra dal Pissauro al suo stomaco (Piero Angela e Luciano Onder stanno svolgendo dei test per capire come possa essere possibile).

I primi tre classificati alla competizione del "Re Bueo"
I primi tre classificati alla competizione del “Re Bueo”
Il "Re Bueo" 2016 benedice la folla dalla sua regal portantina
Il “Re Bueo” 2016 benedice la folla dalla sua regal portantina

 

Un momento più o meno serio è stato quello delle premiazioni di ogni squadra, condito però dall’abile sound del nostro Franchino DJ che ha saputo cogliere le note corrette per descrivere al meglio ogni rappresentativa. Vengono premiati gli Amatori Padova come squadra con la media età più alta tra i giocatori in campo.

Old Ruggers alle premiazioni finali
Old Ruggers alle premiazioni finali
Premiazione di Vanni l'arbitro per tutte le stagioni
Premiazione di Vanni l’arbitro per tutte le stagioni

E’ questo il momento di lasciar carta bianca al DJ che con abili mosse e ritmi martellanti ha fatto sì che si creassero trenini, danze sopra e sotto i tavoli. Si potevano vedere pance nude e sudate e copricapi agitati come non si era mai visto. Ad un certo punto il dolore ai talloni (di Vanni), la stanchezza per le notevoli prestazioni atletiche, la paura di trovare pattuglie sulla via di casa, ha fatto sì che pian piano la festa concludesse.

scorta trionfale per il nostro Franchino DJ
scorta trionfale per il nostro Franchino DJ

Ok volutamente il racconto della giornata è stato sconclusionato, perché siamo OLD e così deve essere, ma una cosa è certa, tutti noi abbiamo respirato uno spirito di assoluta armonia durante tutta la giornata. Come OLD abbiamo una grande responsabilità che è quella della saggezza nei confronti delle giovani leve, in campo forse abbiamo ancora poco da poter dire (almeno parlo per me) ma la forza che possiamo trasmettere con giornate come questa credo sia enorme e un ottimo insegnamento.

Chiudo ringraziando per primi tutti gli Old Ruggers che oramai sono parte della mia famiglia, dal primo all’ultimo, poi di seguito tutte le squadre che anche quest’anno ci hanno fatto divertire in ogni occasione, in campo e fuori, le due new entry in rosa ed infine i padroni di casa gli Amatori Rugby Silea che ci ospitano e hanno dato la possibilità a tutti di poter godere dello spirito OLD.

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